Lo smart working è di casa in Hub48.

La diffusione del Covid-19 ha sconvolto la nostra società e ha portato in breve tempo tanti cambiamenti sia negativi che positivi

Tra questi ultimi sicuramente c’è stata la presa di coscienza del ritardo digitale in Italia (soprattutto per le PMI e l’istruzione) e la conseguente corsa ai ripari da parte delle aziende e dei lavoratori che si sono ritrovati alle prese con il cosiddetto ‘smart working’. Infatti, nonostante la crescita inarrestabile di nuove modalità di lavoro – coworking e lavoro da casa – e l’aumento di lavoratori da remoto negli ultimi anni, è stato con la diffusione del Covid-19 in Italia e le conseguenti misure di lockdown che lo smart working è stato definitivamente (e forzatamente) sdoganato nella cultura di massa come alternativa al lavoro tradizionale in ufficio.

Molti lavoratori e molte aziende hanno scoperto le potenzialità dello smart working, tanto che quest’ultimo è passato dall’essere uno strumento di prevenzione del contagio a una possibilità del futuro. Come è emerso dall’Osservatorio sul lockdown di Nomisma in collaborazione con Crif, il 56% dei lavoratori vorrebbe continuare a lavorare in smart working anche una volta finita la Fase 3. I vantaggi del lavorare da remoto sono da anni oggetto di numerose ricerche: maggior produttività, riduzione dello stress e maggior flessibilità.

Quale modalità di ‘working’ nel post-Covid?

Tuttavia il telelavoro da casa ha anche i suoi risvolti negativi. Secondo lo State of Remote Report 2020 di Buffer, la maggior difficoltà del lavorare da remoto per il 20% degli ‘smart workers’ riguarda la collaborazione e la comunicazione (soprattutto nei team in cui alcuni lavorano da remoto e altri no) e per il 12% le distrazioni che si hanno a casa. Inoltre il 20% dei lavoratori da remoto afferma di soffrire la solitudine e il 18% lamenta la difficoltà di staccare dal lavoro. 

Una soluzione a tutti questi problemi è senz’altro il coworking, che consente di lavorare da remoto con la possibilità di entrare a far parte di una rete di supporto sociale e professionale e di separare efficacemente la vita lavorativa da quella personale. Tutto questo in ambienti sicuri e rispettosi delle normative anti-Covid.

Aziende e coworking nel post Covid-19

Le opportunità e i vantaggi offerti da uno spazio di coworking, come l’albese Hub48, non sono solo per i lavoratori ma anche per le aziende stesse. Con le restrizioni applicate in seguito della pandemia di Covid-19, gli spazi di coworking si sono adattati alle nuove regole per offrire ai propri coworkers un posto di lavoro il più sicuro e flessibile possibile. Gli spazi di lavoro condivisi danno la possibilità di far ruotare i turni del proprio team utilizzando meno postazioni e di usare i vari spazi dedicati in caso di riunioni o briefing. In questo modo le aziende possono ridurre i costi e sfruttare il tempo dei lavoratori in modo più efficiente.

Quasi due mesi di lockdown ci hanno spinti a riflettere su quanto siano importanti le relazioni umane nella vita di tutti i giorni. Ed è proprio la relazione che si crea tra i vari professionisti una delle forze del coworking: lavoratori dello stesso settore o di settori diversi scambiano idee, conoscenze, contatti creando un ambiente florido di creatività, collaborazione e opportunità. Questo si traduce in un grande vantaggio per le aziende, che possono contare da un lato su un incremento di produttività, motivazione e creatività, e dall’altro su un maggior senso di appartenenza al team e alla comunità.

L’impegno di Hub48

Negli ultimi mesi anche noi di Hub48 ci siamo mossi per migliorare i nostri spazi andando incontro sia alle misure di sicurezza anti-Covid, sia alle esigenze dei nostri coworkers. Alcune delle misure sono:

  • Controlli della temperatura corporea all’ingresso con scanner a infrarossi
  • Fornitura di gel antibatterico in vari punti dell’Hub
  • Kit disinfettanti a disposizione dei coworkers
  • Scrivanie distanziate nel rispetto delle misure di sicurezza
  • Tecnologia contactless per servizi di pagamento digitali
  • Sale con distanziamenti di sicurezza per eventi di formazione e incontri
  • Disponibilità a organizzare webinar e video conferenze

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